Valcava

Sol-

Töcc i gh'à ü sito per quietà i passiù:

sol7                                     do-

ergü i l'la sìrca in giro per ol mónt

     re                                            sol-                      

per mé l'è assé fà ü salt sura ol Linsù

            la                             re

o sö in Valcava  ardàga a l'orizónt.

 

               Sol-

In sima a 'sto balcù de la natüra

                  sol7                                     do-

a s'pöl signà, quando gh'è pròpe ciàr,

                  re                                       sol-                      

söi mucc, i lach, ol vért de la pianüra

   re                                  sol+

ricamàt de paìs di Alpi al mar.

sol+                             la-

Di ólte ol mar a l'gula pròpe ché

       Re                                sol+

e l'se traestéss de nìole de bombàss:

                                             re

là sóta sgrìsoi, nebia, invece mé

                                                  sol

a góde ü mónd celèst col cör in pàs...

                                                    la-

E spète i prime ombre de la sira

Si7                                      mi-

i sime de lontà i me par fiamèle

          do                        sol

e l'anima incantada la respira

         la-                        re             sol

l'amùr che s'próa denàcc ai robe bèle.

 

Sol-   ecc.

Ma contra ol cél a l' crèss di ròs de antène:

per oselàm i dóvra i tlevisiù...

I è piö i bèi tép del Pìstol, gliùra i pène

a i a lassàa i ciüicì söl bachetù.

Gh'è la montagna piena de feride

i la desferà del töt chèi del cimènt

ma turne a sircà ol sul sö i tò salide

che i tóca i corde del mé sentimènt.

Amìs, stì próncc col vì piö bù e sincér:

del Fausto, in Cantinèta o in Funivia

a m'fà la cüra contra i bröcc pensér

            con méla sbaracade in alegrìa...

Se i àgn i me dà sö öna mà de grìs

e l' tèp a l' gula ivià sensa emossiù

Valcava l' resta ol pòst indóe impienìss

del ritmo giöst de l'òm e di stagiù...

 

 

(Tutti hanno un sito in cui quietare le passioni:/alcuni lo cercano in giro per il mondo/a me basta fare un salto sul Linzone/o su in Valcava guardare l'orizzonte./In cima a questo balcone della natura/ci si può affacciare, quando è proprio chiaro,/sui monti e sopra il verde della pianura/ricamato di paesi dalle Alpi al mare./A volte il mare vola proprio qui/e si traveste di nuvole di bambagia/là sotto brividi, nebbia, invece io/mi godo un mondo celeste con il cuore in pace.../E aspetto le prime ombre della sera/le cime da lontano mi sembrano fiammelle/e l'anima incantata respira/l'amore che si prova di fronte alle cose belle./Ma contro il cielo crescono stormi di antenne/per uccellarci usano le televisioni/non sono più i bei tempi del Pìstol, allora le penne/le lasciavano le cince sulle bacchette da vischio./C'è la montagna piena di ferite/la sfasceranno del tutto quelli del cemento/ma torno a cercare il sole su queste salite/che toccano le corde dei miei sentimenti./Amici, state pronti col vino migliore e sincero:/dal Fausto, in Cantinetta o in Funivia/facciamo la cura contro i brutti pensieri/con mille sbicchierate in allegria.../Se gli anni ci danno una passata di grigio/e il tempo vola via senza emozioni/Valcava resta il posto in cui riempirsi/del ritmo giusto dell'uomo e delle stagioni.)